Biologico

L’Azienda Agricola Baldessari è certificata “Azienda Agricola Biologica” sulla base delle direttive REG CE 834/2007.


Nelle sue vigne materia e spirito, uva e passione si uniscono per produrre vini che hanno i profumi ed i sapori della terra da cui nascono.
La presenza umana è delicata e rispettosa dei cicli vitali della vigna, con la quale crea un rapporto di estrema attenzione e minimo intervento.
Qui le erbe tradizionalmente definite “infestanti” vanno a fiore creando micro-eco sistemi equilibrati e delicati, dove insetti e animali prendono dimora.
Per mantenere intatti questi equilibri in tarda primavera e in estate  gli sfalci fra i filari sono solo quelli funzionali al passaggio a chi lavora nei campi; le vigne non subiscono cimature continue e sfogliature violente che denudano il grappolo; la scelta di non irrigare lascia le radici libere di crescere in profondità, muovendosi e scavando alla ricerca di nutrimento che trasferisca all’uva il sapore della terra trentina.

E nella stagione invernale si interviene con potature dai  tagli poco profondi.
Nelle vigne Baldessari i trattamenti consentiti nelle coltivazioni biologiche - zolfo e rame, prodotti naturali ammessi dal REG. CE. 834/2007 - sono utilizzati solo se l’occhio esperto di chi cura le vigne lo reputa indispensabile.

Anche i vini dell’Azienda Agricola Baldessari sono “Vini Biologici”, certificati secondo il regolamento della Comunità Europea (REG CE 834/2007).

In cantina si agisce con la stessa filosofia che accompagna il lavoro nelle vigne. Una buona coltivazione in campagna ed una selezione di uve sane, mature ed integre, sono presupposti fondamentali per la nascita di vini dagli eleganti profumi trentini.

Nella produzione dei vini biologici dell’Azienda Agricola Baldessari l’intervento umano sul vino è limitato allo stretto necessario, e avviene con la massima delicatezza e attenzione, con l’obiettivo di non alterare l’essenza profonda di quanto viene prodotto nella vigna:
- vi sono quantitativi ridottissimi di anidride solforosa: fra i 40 e i 50 mg/l (anche se i limiti di legge prevedono 210 mg/l per i vini bianchi, 160 mg/l per quelli rossi e fino a 260 mg/l per i vini passiti).

- si limita l’uso di lieviti selezionati e di chiarificante (si ricorre alla bentonite, un’argilla alimentare composta per lo più da montmorillonite).
Tutto ciò perché la qualità dei vini, prodotti in cantina con accuratezza, attenzione e rispetto, dipende in larga parte dal lavoro svolto nei vigneti.

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